Joseph Fremder
LA STRADA
Critica della rassegnazione
Edizioni Colibrì
Pag. 192 - Euro 14,00
Joseph Fremder, nella sua carriera lavorativa è stato sindacalista, fondatore di associazioni impegnate nel sociale e nei progetti solidali in tutto il mondo, autore di pubblicazioni per varie case editrici, impegnato nel difendere e portare avanti manifestazioni in favore dell’editoria libera e autogestita. È stato relatore di numerosi convegni sul Lavoro e Precarietà e attivo collaboratore dell’Archivio Primo Moroni.
Il suo ultimo lavoro per le Edizioni Colibrì, di recentissima produzione, è LA STRADA che ha per sottotitolo “critica della rassegnazione”.
Nella prima parte l’autore indica, svela e mette in luce tutte le ingiustizie connaturate nella nostra vita quotidiana, aggiungerei il termine, ormai obsoleto ma sempre valido, della società capitalista.
Sembrerebbe dire ovvietà ma all’origine guerre, genocidi, informazione manipolata, arroganza della politica, sfruttamento, precarietà nel lavoro, povertà, patriarcato, femminicidi c’è sempre l’assetto capitalistico del contesto attuale: la madre di tutte le sopraffazioni, di tutte le iniquità. L’elenco sarebbe molto lungo e potremmo andare avanti all’infinito a parlare di tutti i mali e le magagne che affliggono la società attuale.
L’autore del libro, invece, si pone e rivolge al lettore una semplice domanda: “Ma dobbiamo davvero assistere allibiti e indifesi allo sfacelo delle condizioni di vita che oggi ci troviamo a vivere? Incupiti e nascosti nelle nostre individualità?
La risposta dell’autore è insieme ottimista e utopica: sperimentare una via d’uscita collettiva; poter uscire dal torpore e dal senso di inadeguatezza che avviluppa la nostra vita attraverso il ritorno ad un pensiero collettivo.
Ogni capitolo è un tentativo, una prova, un test che realizza e pratica, attraverso la conoscenza, una modalità positiva di stare insieme riflettendo. Mediante la narrazione di fatti storici e politici avvenuti in un recente passato ed oggi nascosti o raccontati in maniera utile ai governanti di turno, Joseph Fremder “smonta” in modo preciso le tesi preconfezionate del potere. Scorrendo i vari capitoli traspare la pressante esigenza del superamento del presente attraverso pratiche collettive di riflessione e dialogo, che prevedano soprattutto alternative valide all’attuale sistema. Il male e la cura. La critica e la soluzione.
C’è molta riflessione sulla generazione del ’68 e su quanto ha prodotto, con brevi citazioni di testi di cantautori, scrittori, poeti che abilmente hanno narrato il nostro tempo. Quella di Giorgio Gaber, ad esempio, tratta dall’album “Anche per oggi non si vola”, ne è la sintesi: “c’è solo la strada su cui puoi contare, la strada è l’unica salvezza ......bisogna ritornare nella strada ,..per conoscere chi siamo”.
Sapere è potere! Mai nessuna frase è più vera di questa, mentre l'ignoranza consegna il potere a personaggi politici senza scrupoli. La soluzione può essere più semplice di quanto si possa pensare. Nel libro c’è molto altro, ma la conclusione è in queste utopiche parole: “Se si sogna da soli, è un sogno. Se si sogna insieme è la realtà che comincia”.
Marzo 2026
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